Il matrimonio offre emozioni uniche e per questo motivo si cercano i migliori sistemi per conservarle ma fra tutti questi, la Fotografia occupa certamente il posto più importante. Partendo da questo presupposto, devo confessare che soprattutto nell’ambito della fotografia di nozze, non mi piace esaltare il mio lavoro come farebbe un commerciante e nemmeno vantarmi delle varie attrezzature che uso. L’unica cosa che mi sento di dire ai futuri sposi è che nel giorno del loro matrimonio io mi nutrirò delle loro emozioni, per cercare di viverle e rappresentarle al meglio delle mie possibilità ma senza influenzare minimamente il naturale svolgimento degli eventi.

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Trovo difficile esprimere con una parola il genere di fotografie che faccio ad un matrimonio ma ciò che sicuramente caratterizza i miei reportage di nozze è la spontaneità: l’assoluta naturalezza che si legge nelle pose, nelle espressioni e anche nello sviluppo delle immagini. In ogni racconto c’è una luce diversa, persone, espressioni, luoghi… io li interpreto usando come filtro le emozioni che mi giungono dagli sposi e da coloro che gli stanno vicino. Per me è sempre una prima volta.

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Breve Bio:

Nato a Cassino (FR) ha da sempre beneficiato della vicinanza delle città di Roma e Napoli, capoluoghi di arte e cultura. Fotografo a contratto per Agence photographique La Collection, agenzia di Parigi, Igor lavora per i più disparati ambiti della Fotografia: dall’Architettura alla quale si approccia, oltre che con l’occhio di fotografo, anche con quello dello studioso (Ex Seconda Università di Napoli, facoltà di Architettura) alla naturalistica per parchi e riserve. Fotografo pubblicitario, di still life e food, dal 2006 si dedica all’insegnamento della Fotografia in corsi e workshop in tutta Italia in strutture private e pubbliche.

“Linee d’infinito, prospettive centrali, punti di fuga, luce e tenebre, sguardi verso il cielo, queste sono le componenti essenziali delle opere del fotografo Igor Todisco. Un uomo che non si lascia trasportare dalla realtà apparente della vita quotidiana ma che indaga l’essenza dell’essere a partire da un urlo.”
Così Raffaele di Francisca (critico d’Arte) descrive il lavoro di Igor, fotografo NPS e Master Nikon School dal 2018.

Igor ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi in concorsi di Fotografia nazionali e internazionali, i suoi lavori sono stati richiesti in gallerie d’arte di New York, Madrid e Pechino. Dal 2015 tiene i corsi di Fotografia di Architettura e di Fotografia pubblicitaria presso il dipartimento di Architettura e Disegno Industriale dell’Università della Campania (ex Seconda Università di Napoli). Una coincidenza vuole che nel biennio 2006/2007 è stato il primo fra i 16 talenti emergenti in tutto il mondo del Nikon Photo Contest International (unico italiano presente nella graduatoria). Ha inventato la particolare tecnica di ripresa fotografica e restituzione chiamata “Photo Stitch per Livelli”. Alcuni nomi fra clienti, collaborazioni e pubblicazioni: Treccani, Fibernet, Università degli Studi della Campania, Saxa Gres, Gatto Matto Design, Tutti Fotografi, Historia, Le Point.

“Le opere di Igor Todisco sono drammatiche, di quel dramma che solo la fotografia può esprimere: il medium più istantaneo e veritiero che coglie e restituisce lo sguardo dell’artista, il dinamismo delle linee e dei punti di fuga che ci indirizzano verso il significato di fotografie inquiete, in cui è possibile perdersi e forse ritrovarsi. Pensandole come un corpus collegato di opere, è possibile scorgere il tormento dell’artista analizzato tramite le sue opere, come un reportage del proprio, del nostro, difficile percorso di vita.”
Recensione di Martina Valente (critica d’Arte) sulle opere esposte alla Biennale della Fotografia Anno Zero.